IL RESTAURO

Durante il rinnovamento dello scafo, gli interni della nave sono stati completamente eliminati , dal momento che non ne avremo bisogno per gli usi futuri. In questo modo, possiamo progettare e ricostruire completamente gli interni, tutte le sovrastrutture, i cavi e le tubazioni e, naturalmente, il sartiame. Il materiale più importante con cui lavoreremo è il legno:  un materiale che richiede abilità ed esperienza, ma entrambi possono essere acquisiti in pochissimo tempo. Ovviamente ci avvarremo della tecnologia moderna dove necessario, ma resteremo sempre fedeli al motto dell’intero progetto: “less is more”.

IL TEAM…

…installerà tutto il sistema impiantistico (elettricità, idraulica, aerazione) ed i serbatoi dell’acqua – ricostruirà tutti gli interni – allestirà tutte le manovre dormienti e correnti-  costruirà alberi e aste in legno massiccio – e molto altro ancora  …

TIMELINE

X.2016.Nel gennaio del  2016, ONICE cambia proprietà. Una compagnia di navigazione di nuova costituzione diventa proprietaria dello scafo storico. Dopo essere stata disincagliata  dall’ex proprietario Miceli, ONICE viene trasferita nel cantiere Da.Ro.Mar.Ci Navalferro e tirata a secco tramite una speciale tecnica tradizionale. La nave viene quindi ripulita da tutti i detriti accumulati nel corso degli anni, e le strutture irrimediabilmente perdute ed inutilizzabili vengono rimosse e smaltite, così da rendere lo scafo agibile e pronto per il restauro.

X.2017A partire dal ponte, verso l’alto, tutto verrà ricostruito da zero. Il ponte è stato completamente rinnovato, alcuni bagli sono stati sostituiti e il vecchio boccaporto restaurato è tornato nella sua posizione originale. Le murate son state completamente rifatte, con rinforzi aggiuntivi per le sartie dei due alberi. Anche la prua è stata rinnovata, ed ora è congruente con il disegno originale, che era stato modificato durante la seconda motorizzazione nel 1957, l’apice della prua è stato tagliato per fare spazio al bompresso.

X.1918Solo alcuni dei corsi di fasciame che si trovano sotto la linea di galleggiamento devono essere rinnovati. Le catene sono rimaste ad arrugginire nel loro alloggiamento  per quasi 30 anni, e questo ha inevitabilmente comportato grave corrosione galvanica. Le vecchie lastre sono già state rimosse su entrambi i lati , e saranno presto sostituite. Lo stesso si prospetta per le due lastre nella sezione di poppa, che sono state danneggiate a causa di una collisione alcuni anni fa

La cerimonia del varo. La nave verrà ufficialmente battezzata BRIGANTES, e varata

Trasferimento in loco da definire. Inizio ricostruzione sovrastrutture e apparato velico

Termine lavori e prime uscite

Per maggiori informazioni: info@brigantes.eu

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